Newsletter n. 51 - Lunedì 8 ottobre 2018

 

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Limitazioni al traffico

Stanno partendo in molte località italiane, in particolar modo nel Nord, iniziative di limitazioni del traffico per contrastare lo smog.
In particolare, in seguito alla firma dell'Accordo di bacino padano, quattro regioni - Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto - si sono impegnate ad adottare misure specifiche dal 1° ottobre al 31 marzo.
Nonostante le quattro regioni abbiano affidato a un comunicato congiunto l'intenzione di uniformare tali misure, si tratta comunque di un obiettivo ancora lontano e le varie amministrazioni stanno procedendo in ordine sparso.
Di seguito vi inviamo una comunicazione che riassume la situazione e il comunicato congiunto delle firmatarie dell'Accordo.

Vi confermiamo che, in qualità di Associazione di categoria, siamo in contatto con le Amministrazioni locali e centrale al fine di ottenere la libera circolazione per tutti i veicoli a gas senza distinzioni.

Stiamo effettuando un censimento delle ordinanze, vi invitiamo pertanto a volerci segnalare situazioni particolari.

Cogliamo l'occasione per informarvi che da domani e fino all'11 ottore saremo presenti a Oil & Non Oil alla Fiera di Verona ospiti della rivista Ecomobile (padiglione 6).

 

Limitazioni al traffico, la situazione

 

Come previsto dall’Accordo di bacino padano siglato da Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto per il miglioramento della qualità dell'aria, dal 1° ottobre in numerose aree nel Nord sono partite le prime misure di limitazione del traffico.

Come di consueto, generalmente i veicoli alimentati a GPL e metano possono consentire di circolare liberamente, sebbene si siano presentate anche delle criticità:

  • i veicoli diesel/metano e diesel/GPL non sono generalmente e palesemente  esentati, in quanto le ordinanze spesso parlano di veicoli benzina/gas, anche se non in tutti i casi fa fede l'ordinanza (ci sono stati riferite situazioni di ordinanze che non consentirebbero la loro libera circolazione che viene poi in affetti accordata);
  • a Torino i veicoli Euro 0 non circolano nemmeno se sono trasformati a gas.


In
Lombardia tra i veicoli esclusi dalle limitazioni nell’ambito delle misure strutturali permanenti ci sono quelli muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentato a gas naturale o GPL, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione, ma solo benzina/gas.

Anche in
Emilia Romagna dal 1° ottobre 2018 al 31 marzo 2019 è confermato il via libera per veicoli a metano e GPL, oltre che per elettrici e ibridi. Ricordiamo che per l'Emilia Romagna è di facile consultazione il sito dell'iniziativa Liberiamo l'Aria, dove è possibile reperire le ordinanze di tutti i Comuni interessati (sono loro competenti ad emetterle).

In Piemonte e Veneto la situazione è meno definita e si rimanda alle singole ordinanze comunali. La Regione Piemonte ha comunque suggerito ai Comuni una
ordinanza tipo, nella quale non si citano i veicoli a gas.

In particolare vi segnaliamo l'ordinanza di Venezia - Mestre, che consente la circolazione anche ai dual fuel: anche qui tornano attive dal 1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019
le limitazioni al traffico e agli impianti termici/spandimenti di liquami zootecnici e abbruciamenti, volte al contenimento delle polveri sottili (PM10), in base a quanto richiesto dall'Accordo di Programma del bacino Padano per il miglioramento della qualità dell'aria. Deroga per veicoli alimentati a benzina o gasolio dotati di impianti omologati che consentono il funzionamento del veicolo esclusivamente a GPL o Metano, nel caso di veicolo a benzina, o a GPL (mixed fuel) o metano (dual fuel) nel caso di veicolo a gasolio.
Segnaliamo poi che le Regioni del bacino padano stanno a via a via avviando delle iniziative per la rottamazione dei veicoli commerciali inquinanti che incentivano la sostituzione con mezzi ibridi, elettrici e a gas, ma solo attraverso l'acquisto di mezzi nuovi:
Emilia Romagna, Lombardia, PiemonteVeneto.

 
REGIONE LOMBARDIA:
MISURE STRUTTURALI PERMANENTI
LIMITAZIONI TEMPORANEE DI PRIMO LIVELLO
LIMITAZIONI TEMPORANEE DI SECONDO LIVELLO

REGIONE EMILIA ROMAGNA:
MISURE ANTISMOG

VENEZIA MESTRE:
CARTELLO LIMITAZIONI
ORDINANZA
IL COMUNICATO STAMPA DIFFUSO IL 1° OTTOBRE 2018

 

Comunicato congiunto Regioni Bacino Padano

 

Lotta allo smog, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto insieme: "Una priorità"

Le quattro Regioni firmatarie dell'Accordo di bacino padano: "Entro il 2020 l'armonizzazione completa delle misure comuni"


“La qualità dell'aria va oltre i confini amministrativi e travalica ogni differenza di colore politico. La salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente sono delle priorità nella sfida delle Regioni del Bacino Padano per un'aria più pulita. Entro il 2020 l’obiettivo è armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate in un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone. Quelle al via il 1^ ottobre rappresentano già risultati avanzati di questo lavoro di area vasta che vogliamo portare a completo compimento”. Parlano a una sola voce gli assessori regionali all'Ambiente delle quattro Regioni interessate dalla procedura di infrazione comunitaria sugli sforamenti dei limiti delle polveri sottili: Gianpaolo Bottacin (Veneto), Raffaele Cattaneo (Lombardia), Paola Gazzolo (Emilia-Romagna) e Alberto Valmaggia (Piemonte).

“Già a luglio abbiamo incontrato il Ministro all’Ambiente, Costa, per ribadire la volontà di continuare l'impegno condiviso negli ultimi anni anche con il Governo nazionale, suggellato dalla firma a Bologna dell'Accordo di Bacino Padano nel giugno del 2017: un'intesa al rialzo, con norme condivise, sfidanti e ambiziose, abbinata ad un pacchetto di 16 milioni di euro per ridurre le emissioni delle attività agricole, zootecniche e favorire la rottamazione dei mezzi più inquinanti”. “Ora- proseguono- serve continuare con grande serietà e senso di responsabilità l'impegno verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile a cui tutto il mondo sta guardando, come indica l'Agenda 2030 dell'Onu. Per riuscirci, è fondamentale la collaborazione dei cittadini: ciascuno, con i propri comportamenti quotidiani, può fornire un grande contributo per il futuro delle nostre comunità. Nessuno deve sentirsi escluso: la salute, la qualità della vita e dell'ambiente dipendono dalle scelte di ciascuno di noi".

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